Cambiamenti

“Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione”

Cosi canta Vasco Rossi.. “Cambiare vita è quasi impossibile!” ma in un periodo cosi tragico e difficile ci siamo ritrovati a dover cambiare tutte le nostre normali abitudini e a cambiare quasi vita. Chi prima era abituato a fare una vita abbastanza frenetica e senza un attimo di respiro, si è ritrovato a dover stare fermo e a ridimensionare ogni cosa, dal lavoro alla vita privata. In un modo o nell’altro questa pandemia è riuscita a cambiarci, in meglio o in peggio è da valutare, ma ci ha cambiato, ha modificato il nostro modo di vivere, seppur per poco tempo, ma lo ha cambiato radicalmente. Il nostro approccio alla vita lavorativa, che prima, ci prendeva tutta la nostra linfa vitale senza lasciarci il tempo di VIVERE, ora è diventato Smart, ha fatto in modo che capissimo quali sono i valori della vita e le persone che contano veramente, ha evidenziato le cose che dobbiamo tenerci strette e quelle che in un certo senso dobbiamo lasciare andare via perché possiamo farne a meno, ha in un certo senso eliminato le cose futili e inutili. Ci siamo ritrovati catapultati in un mondo che non ci appartiene, in delle abitudini che non sono le nostre e qualcuno si è anche ritrovato a dover fare i conti con se stesso e con le cose che sostanzialmente facevano paura, una di queste è il cambiamento. Perché a tutti fanno paura i cambiamenti, sfido chiunque a essere pronto a cambiare totalmente vita e a non essere spaventato da tutto ciò che lo aspetta.

Mi sono ritrovata spesso a dover cambiare lavoro, casa, gruppo di amici..ma sono rimasta sempre qui, nella stessa città, il solo pensiero di dovermi trasferire in una città diversa da questa mi ha sempre spaventato, in modo particolare pensare di lasciare l’Italia e trasferirmi in Svizzera. Il dovermi rimettere in gioco per la lingua e adattarmi ad un’altra cultura mi spaventa da morire, ma per me questa è una conseguenza del tragico periodo che stiamo attraversando.

In questi due mesi ho fatto i conti con me stessa e con tutto quello che avevo lasciato da parte, e che per paura non ho voluto mai affrontare. Con fatica e con determinazione sono riuscita a gestire più o meno tutto e non farmi prendere dal panico, abituandomi e adattandomi al cambiamento, cercando di prendere tutto quello che di positivo ha questa situazione. Ho imparato ad ascoltare me stessa per prima e poi gli altri, ho ripreso la musica e a suonare, che un po per mancanza di tempo e un po perchè avevo perso la voglia non facevo più, ho pianto e riso all stesso tempo, e soprattutto sono cresciuta, perchè i cambiamento portano anche questo, una crescita interiore che vale più di qualsiasi lezione scolastica.

Appena possibile lascerò l’Italia con il magone e a malincuore, piangendo e con la speranza di riuscire a ritornare a vivere qui, ma anche con la consapevolezza che, per quanta paura e terrore possano fare, i cambiamenti alla fine non sono poi cosi male.

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